Default Usa: un inganno

nobeldi Mario Volpi

Un piccolo ripassino per tutti coloro che credono alle falsità narrate nei supremi quotidiani italiani ed in tutte le televisioni. Gli USA non possono essere costretti al default.  Possono però decidere di fallire (esattamente come un’impresa che ha liquidità a disposizione ma decide di non onorare i propri obblighi di pagamento).

Joseph Stiglitz: zero probabilità di default Usa

Alan Greenspan: gli Usa possono pagare ogni debito che hanno perchè possono sempre stampare moneta per farlo

Mike Norman: gli Usa non corrono assolutamente il rischio di non poter ripagare il proprio debito

Ben Bernanke: gli Usa creano denaro pigiando dei tasti

Paul Samuelson: il pareggio di bilancio pubblico è una superstizione, una credenza mitologica

Il Congresso degli Usa, per porsi un vincolo esterno, ha votato un tetto al debito pubblico il quale può essere superato soltanto se lo stesso Congresso trova la maggioranza per approvarne il superamento.  Perciò l’eventuale default  Usa sarebbe soltanto una scelta politica.

Il vincolo esterno serve a giustificare i governi che impongono sacrifici e sofferenze ai propri cittadini: in Italia abbiamo il “ce lo chiede l’Europa” (la Sacra Commissione Europea e La Santa BCE) che svolge questa funzione; negli Usa invece, essendo la potenza egemone mondiale, è il Congresso che si autoimpone un limite al livello del debito pubblico.

Che interesse hanno gli Usa a minacciare un proprio default o, addirittura,  a metterlo in atto? Gli obbiettivi potrebbero essere almeno tre:

  1. Continuare ad imporre l’austerità ai propri cittadini. La solita scusa/menzogna che non ci sono i soldi per la sanità ed altri servizi. Il problema dello sforamento del debito pubblico ovviamente neanche si pose quando nel 2001 decisero di finanziare la guerra in Afghanistan/Iraq per esportare la democrazia, e quando nel 2008 decisero di salvare a suon di soldi pubblici le grandi banche d’affari americane sull’orlo del fallimento a causa della crisi finanziaria generata da loro stesse)
  2. Ricattare la Cina che che detiene moltissimi titoli di Stato Usa
  3. Provocare una nuova crisi economico/finanziaria che collasserà definitivamente l’Euro

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