La macchina del tempo

By 10 ottobre 2013 Articoli MeMmt

di Daniele Basciu

 

C’è oggi sul http://www.volkskrant.nl ,olandese, questo articolo che riporta un’intervista in cui il re dei Paesi Bassi incoraggia i ricchi a far l’elemosina ai poveri: http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/4153871-lo-stato-assistenziale-e-morto-viva-la-societa-della-partecipazione?xtor=RSS-9

Ti dice proprio chiaramente che “lo stato assistenziale classico sparirà (…) a tutti quelli che possono è richiesto di assumersi le responsabilità per la propria vita e quella delle persone che li circondano”.

È straordinario, peccato che non gli sia dato adeguato risalto. Se eviti di notare che è pubblicato nel 2013 e non fai caso al fatto che lo stai leggendo su un monitor puoi vivere la sensazione di essere tornato indietro nel tempo, ad esempio nel 1600 o 1700, prima che esistessero gli Stati come li abbiamo conosciuti.

Se ci pensi un attimo, è vero che lo Stato moderno in 50 anni ha accompagnato la crescita del benessere della collettività e ha anche creato varie forme di assistenza istituzionalizzata per i più deboli, ma questo Stato democratico aveva anche delle pecche notevoli: ad esempio ha sbattatuo in secondo piano (o decapitato) in Europa questi re o prìncipi buoni che incitano alla carità. Non che fossero spariti del tutto: molti resistevano ma avevano una funzione spesso ornamentale, oppure sopravvivevano nelle fiabe dei fratelli Grimm, (dove a volte non erano neppure buoni).

Ma per fortuna oggi in Europa ci sono un venti milioni di disoccupati, masse enormi di poveri. Poi ci sono orfani, vecchi, storpi, etc. Un sacco di gente che avrà bisogno di carità, perché non ci sarà più lo Stato democratico che interverrà per raddrizzare le cose: gli Stati non hanno più i soldi, li hanno solo i ricchi. Quindi torna alla ribalta un re che ti spiega le cose, ed è importante lo faccia lui e non l’ultimo fesso che passa per strada, così la gente capisce meglio come andrà il mondo d’ora in avanti.

Si torna a un passato rassicurante. Aspettiamo ora il ripristino della servitù della gleba e dello jus primae noctis, non manca tanto tempo.

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